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A Civitavecchia per l’operazione avvicinamento |
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Scritto da Simone Fogliani
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Venerdì 03 Febbraio 2012 14:06 |
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Saranno il freddo di questi giorni nel centro Italia e i sempre possibili peccati di presunzione i principali pericoli della trasferta dell’Orlandia ’97 a Civitavecchia. Giocare con una temperatura di tre gradi centigradi non farà certo piacere a capitan Morello e compagne, che senza alibi al seguito, hanno l’imperativo di vincere e avvicinare le formazioni avanti in classifica. Una vittoria porterebbe l’Orlandia’97 ai quartieri alti anche se in modo più fittizio che reale. Infatti domenica prossima le Aquile dovranno affrontare il proprio turno di riposo, stessa sorte per la Res Roma la cui partita contro il Cosenza è stata rinviata per neve. Vincere darebbe seguito alla prestazione della ripresa contro l’Acese e terrebbe vivo gli interessi di classifica. Si diceva però dei possibili peccati di presunzione; la gara d’andata finita con un malinconico risultato ad occhiali rappresenta l’esempio più fervido delle difficoltà di inizio stagione. In quella partita l’approccio dell’Orlandia’97, privo di mordente, consentì alla W. Civitavecchia di portarsi a casa un insperato punto gettando di fatto ombre e incertezze sugli obiettivi paladini. Vincere significherebbe avere già cinque punti in più rispetto alle prime due gare del girone d’andata, un girone che comunque vide a fine novembre l’Orlandia ’97 nella seconda posizione. Mancheranno l’infortunata Ilaria Giuffrida e Francesca Soro, che sconterà l’ultima delle tre giornate di squalifica, per il resto Mr. Curasi convocherà l’intera rosa a disposizione. Buone notizie arrivano da Vanessa Iuculano, il forte difensore sta decisamente meglio e pur molto lentamente sta recuperando dall’infortunio, che l’ha tenuta lontano dai campi di gioco da quasi un anno. La partita avrà inizio alle ore 15;00.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 03 Febbraio 2012 14:51 |
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Cambio passo al giro di boa |
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Scritto da Simone Fogliani
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Lunedì 23 Gennaio 2012 21:13 |
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Cinque punti dalla seconda e quarto posto in classifica. A guardare i numeri dell’Orlandia’97 potremmo valutare sin qui la stagione solo con una sufficienza risicata. Per ambizioni complessive ed organico non c’è da essere troppo soddisfatti, alla luce per altro di un livello generale del torneo non eccelso in cui, Orlandia’97 a parte, solo le prime in graduatoria hanno espresso un livello calcistico accettabile per un campionato di A2. Dunque a rigore di logica, al momento, la squadra si posiziona sul gradino più basso di un mini torneo promozione. I freddi numeri però possono essere interpretati e spiegati. Ad inizio stagione la squadra si è presentata portandosi con se le scorie di un campionato fallimentare i cui echi, gioco forza, hanno fortemente condizionato scelte societarie ed amplificato gli interrogativi per la nuova stagione. Messo un punto sul passato, il passaggio di consegne ad un tecnico preparato e motivato, pur senza esperienza nel calcio femminile, e la conferma di alcune pedine importanti sono le fondamenta poste su cui poggiare il rilancio di importanti propositi. Nel precampionato il tecnico Curasì non ha potuto però portare a termine il lavoro programmato, anzi troppe defezioni e soprattutto i primi infortuni hanno portato la squadra a presentarsi alla prima di campionato in pieno rodaggio. La sconfitta con l’Acese e il pareggio da “ sagra degli errori” contro il Civitavecchia condannavano la squadra ad una affannata ricorsa sul Napoli, che nel frattempo non sbagliava un colpo. Le assenze di Cusmà, Iuculano e Cianci, l’impiego inoltre di promettenti ma ancora acerbe ragazze del settore giovanile, facevano notare fragilità e reso più complicato l’inserimento dei nuovi acquisti. Solo alla terza giornata la squadra mostrava il volto autentico, i frutti degli allenamenti si cominciavano adintravedersi e gli schemi erano meglio assimilatati. Ecco la serie di vittorie e a fine novembre l’Orlandia’97 giunge al secondo posto in classifica. Bel gioco, gol a raffica, Alessia Cianci in cima alla classifica marcatori, facevano presagire ad un finale di girone d’andata soddisfacente. Nel momento migliore arriva però inaspettata e immeritata la sconfitta contro la Res Roma, la più diretta contendente alla seconda piazza. Una partita sfortunata il cui peso ha gravato su morale e aspirazioni.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Febbraio 2012 13:37 |
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L’Orlandia’97 passa nella ripresa |
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Scritto da Simone Fogliani
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Domenica 29 Gennaio 2012 17:58 |
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Con una bella prestazione, ma solo nel secondo tempo, l’Orlandia’97 riesce a battere per 3-0 l’Acese e portare a casa una vittoria importante per alimentare ancora sogni da alta classifica. Contro una squadra bene allenata e rinforzata nel mercato invernale, la squadra di Mister Curasì riscatta la sconfitta dell’andata, grazie ad una ripresa accesa dall’estro offensivo di Alessia Cianci che, a fine partita, si contenderà la palma della migliore in campo con Alessia Fiocco. Mister Roberto Curasì ripropone la stessa formazione messa in campo contro il Napoli, mentre nell’Acese parte dalla panchina il bomber Patrizia Caccamo. I primi quindici minuti trascorrono lentamente, con il gioco che ristagna spesso nella zona centrale per la densità, costruita ad arte, dal tecnico Sebastiano Caniglia. L’Orlandia’97 tenta di fare gioco, ma la prima vera azione pericolosa arriva sui piedi dell’attaccante ospite Privitera, la cui conclusione da dentro l’area di rigore è bloccata in sicurezza dall’estremo Tiziana Impoco. La gara si scalda e le gialloblu provano a forzare per linee interne. Al 19’ Fiocco parte palla al piede e serve Manzella che apre sul corridoio giusto per Coletta: l’attaccante sola davanti a Citta sfiora il palo sulla sinistra. Trascorrono cinque minuti e Manzella ha sul destro l’opportunità di chiudere, ma la conclusione risulta ancora imprecisa. Al 26’ Cusmà imbecca nuovamente Manzella, il cui tiro in porta sbatte sul palo esterno dopo la chiusura di Citta, ben piazzata sul primo palo. Sul finire di primo tempo Cianci chiude sul fondo una bella triangolazione con Coletta. Termina 0 – 0 un primo tempo in cui l’Orlandia’97 ha tentato di fare gioco, ma la manovra è sembrata confusa, per l’ imprecisione nel possesso palla e nei movimenti nel settore avanzato. Nella ripresa però la musica cambia repentinamente, grazie a un maggiore piglio agonistico e soprattutto ad una prestazione, di valore doppio rispetto al primo tempo, di Alessia Cianci.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Febbraio 2012 13:36 |
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