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Orlandia’97 – Napoli 0 - 0
Orlandia’97: Impoco, Trassari (86’Zodda), Radici, Cusmà, Fiocco, Lazzara, Morello, Cianci, Coletta (91’ Fabio), Sardu, Manzella
A disposizione: Vitale, Spinella, Iuculano
Allenatore: Curasì
Carpisa Napoli: Mariano, Schioppo, Vivireto, Giuliano, Di Marino, Filippozzi ( 61’ Longo), Esposito, Kensbock, Lecce ( 84’Vitale), Caramia, Pirone
A disposizione: Radu, Canonico, De Rosa, Taddeo, Longo, Diodato, Vitale,
Allenatore: Marino
La nuova indisponibilità di Valentina Minciullo di venerdì scorso aveva ancora una volta scompaginato lo schema tattico pensato da Mister Curasì; un assenza che si aggiungeva a quelle sicure di Soro, Giuffrida e Russo. Le precarie condizioni di alcune paladine, comunque obbligate a scendere in campo, rendeva quindi necessario provare altre soluzioni e soprattutto richiamare le migliori energie fisiche e mentali delle più esperte. Dalle prestazioni di Sardu, arretrata in difesa, di Cusmà a fare schermo e gioco a centrocampo e dai due interventi risolutivi dell’ex Tiziana Impoco, si può spiegare un risultato positivo, contro una squadra che giungeva a Capo d’Orlando con il record di nove vittorie su altrettante gare e senza problemi di formazione. L’Orlandia’97 avrebbe potuto anche ottenere di più del risultato di pareggio, ma non è oggi che vanno fatte recriminazioni particolari, perché oggi va esaltata la prestazione così come testimonia l’applauso tributato a fine gara dei tifosi alle giallo blu per l’impegno, la dedizione e il bel gioco. Sarebbe servita una migliore brillantezza fisica per fare lo sgambetto al Napoli; per questa si rimanda, si spera, ai prossimi allenamenti al completo.
Il primo quarto d’ora della partita si gioca su ritmi blandi, la paura di perdere le misure già nelle prime fasi di gioco pone la gara su un piano di attenzione assoluta su marcature e movimenti. La prima conclusione a rete arriva solo al 13’ con Cianci che ruba palla e calcia a rete, la palla esce sulla sinistra dell’estremo Mariano. La prestazione dell’attaccante romana cresce con il trascorrere dei minuti e spesso i diretti difensori sono costretti ad interventi fallosi meritevoli di ammonizione. Al 30’ una punizione ben orchestrata mette il capitano Morello nella possibilità di calciare a rete, la palla è però controllata con sicurezza dal portiere. Si accende anche Manzella, che nonostante i pochi allenamenti delle ultime settimane riesce a rendersi pericolosa con tagli e dribbling vincenti. Le conclusioni però sono ancora troppo deboli. Al 42’ azione dirompente di Maria Cusmà che al limite riesce a liberarsi di tre avversarie e a provare la conclusione di esterno destro, di poco alta sulla traversa. Un minuto dopo ci prova Clara Lazzara ma la palla è ancora fuori. Finisce un primo tempo giocato bene dalle paladine, mentre il Napoli si è limitato alle ripartenze veloci di Caramia e Pirone, sempre fermate con autorità da Fiocco e Radici. Il lavoro della squadra orlandina ha permesso al portiere Tiziana Impoco sin qui di essere completamente inoperosa.
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